Ultraboost

Ultraboost

Boost is for real, Boost changes everything.

Poche volte un claim pubblicitario fu più azzeccato di quello che vide le due star NBA Damian Lillard e Derrick Rose cimentarsi per la prima volta in una scarpa da basket con la tecnologia Boost.
Il Boost ha veramente cambiato tutto.

Prima del suo lancio nel 2013, Nike e Jordan Brand erano padroni del mercato, potendo contare sul miglior ammortizzamento del tempo (Zoom Air) e una continua riproposizione di Jordan retrò che puntualmente andavano sold out. Quel gennaio del 2013 a New York Adidas ha fatto la storia recente delle sneakers portandole da una direzione improntata sul Basket a una indirizzata al running.

La silouhette che rappresenta in pieno questo cambiamento non può che essere la Ultraboost, lanciata dal marchio con le tre strisce nel 2015: la tomaia in primeknit leggerissimo, l’innovativo ammortizzamento Boost e il relativo comfort senza precedenti, hanno portato la sneakercommunity a definirla “la scarpa più comoda di sempre”.

 

Ultraboots: le scarpe rivoluzionarie
Scarpe dalla tecnologia rivoluzionaria

La nuova tecnologia di ammortizzamento però ci ha messo un po’ di tempo per imporsi ed è uscita veramente alla luce della ribalta solamente quando nel maggio del 2015 Kanye West cantò con un paio di Energyboost “triple white” ai piedi in quella che può essere definita “la mossa di mercato più intelligente negli ultimi 10 anni nello sneaker game”. Infatti da allora la richiesta di scarpe Boost totalmente bianche aumentò esponenzialmente, fino al rilascio delle Ultraboost 1.0 “Triple White”, andate sold out dopo pochi secondi e rivendute a un prezzo di resell molto alto (prima volta nella storia di Adidas).

Quindi, forse, prima di parlare di Boost bisogna parlare di Kanye e di tutto l’hype che genera attorno a sé: la sua firma con Adidas ha portato il brand a vette mai raggiunte prima nonché a prendere un’importante fetta di mercato a Nike e Jordan Brand.

Le Ultraboost in soli 3 anni sono diventate un must-have per gli sneakerhead di tutto il mondo e ogni anno vengono riproposte con un nuovo pattern sulla tomaia, in collaborazione con diversi brand, in moltissime nuove colorway e migliorate sotto piccoli aspetti. Un problema che si presenta ogni volta che utilizzi queste sneakers è il solito: SI SPORCANO. Ecco perché abbiamo provato il nuovo Advanced Cleaner su questo particolare tipo di sneakers e il risultato finale di pulizia e detergenza è ECCEZIONALE. Quindi un connubio perfetto, Adidas ULTRABOOST + D3naLab Advanced Cleaner. You must try!

SHOES YOUR LIFE

BOOST IS FOR REAL

Lavare le scarpe in lavatrice: ecco i rischi

Scarpe in lavatrice

Lavare le scarpe in lavatrice? Può essere un rischio.

Utilizzare la lavatrice per pulire le proprie scarpe è un’azione molto diffusa e abituale, perché oltre ad essere un metodo veloce può sembrare anche economico ma nasconde effetti collaterali.

Tutte le scarpe (sneakers e non) hanno alcune caratteristiche che rendono pericoloso il loro lavaggio in lavatrice, eccone qua alcune:

  1. Con l’acqua, la colla delle scarpe ha un rischio elevatissimo di scollarsi.
  2. Lavare le sneakers in pelle in lavatrice porta a seccare la pelle e quindi a causare crepe nei punti in cui la scarpa si piega.
  3. Tutte le scarpe da ginnastica, al loro interno hanno una parte in cartone che a contatto con l’acqua si deforma.
  4. Le sneakers colorate rischiano di scolorirsi.
  5. L’urto delle scarpe contro il cestello della lavatrice può rovinarle in maniera permanente.

C’è comunque una valida soluzione a questo problema.

Oggi è possibile pulire direttamente a secco le scarpe di qualsiasi materiale in maniera rapida e senza controindicazioni. Con tre strumenti in media è possibile pulire fino a 100 paia di scarpe, e questo è un fattore importante che va a incidere direttamente sulla convenienza del prodotto. Perché è un metodo più economico di un lavaggio in lavatrice.

Lavare le scarpe in lavatrice può essere controproducente, a volte è molto rischioso. Più pratica ed economica è la soluzione di prendere un Kit Pulizia Scarpe col quale in pochi minuti è possibile ottenere un risultato eccellente sulle proprie scarpe.

Air Jordan 1

Le Air Jordan 1

Cominciamo dal principio.

Cominciamo in grande.

Lo sneakergame deve la sua esistenza a una scarpa, un giocatore, un’icona che rimarrà per sempre. Le AIR JORDAN 1  sono state una rivoluzione per giocatori e appassionati di tutto il mondo, per chi voleva semplicemente essere “LIKE MIKE”. 

Andando un po’ a fondo nella storia di questa silouhette memorabile si può scoprire come si sia stati molto vicini e alla non realizzazione della stessa.

Innanzitutto un giovane MJ appena uscito dall’università di North Carolina (1984) dopo aver ricevuto un’offerta di contratto dallo Swoosh, si presentò da Adidas affermando che avrebbe firmato per loro, se gli avessero offerto un contratto di ugual peso. Questo perché al tempo il maggior produttore di scarpe da basket era il brand con le tre strisce.

L’offerta venne rifiutata perché ritenuta troppo alta per un giocatore come Jordan, ovvero di buon livello, ma ancora lontano dalla superstar globale di fine carriera. 

Nike invece credette fin dal primo momento nel talento di Mike e affidò il design della sua prima scarpa ad artisti già affermati come Peter Moore, Tinker Hatfield e Bruce Kilgore.

Il risultato sconvolse completamente la concezione di scarpa da basket e grazie ai numeri incredibili di MJ nella sua stagione da rookie e fu un immediato successo. Il ritorno al taglio alto, la tomaia in pelle di buona qualità, l’ammortizzamento air e una trazione incredibile a un prezzo di 65$ portarono a un’affezione e un amore dai fan di tutto il mondo. Oggi una Air Jordan 1 del 1985 in buone condizioni vale più di 1.000$.

L’ultima grande prestazione di Jordan indossando una 1 furono i 63 punti al Boston Garden in Gara 1 dei playoff 1986 in cui Larry Bird dirà la celebre frase: “Oggi ho visto Dio… Ed era vestito da Michael Jordan.

Vennero fatte retrò nel 1994 e successivamente nel 2000, dove vennero ancora più apprezzate dai fan ormai consolidati di Jordan Brand.

Le Air Jordan 1 fanno registrare vendite notevoli anche oltre 30 anni di distanza dal loro debutto; questo per ciò che rappresentano per il movimento delle sneaker: la ricerca, il resell, l’ossessione di avere sneaker più limitate e cool possibili. Tutto nasce con questa scarpa. Ecco perché non puoi permetterti di avere questa scarpa sporca ai piedi. E qui la domanda semplice: come lavo le mie Air Jordan 1? In lavatrice NO!!! Noi consigliamo il nostro Advanced Cleaner, utile per la detergenza e pulizia a secco di tutte le sneaker più particolari. Quindi possiamo dire che per un outfit unico, non possono mancare nella tua scarpiera le Air Jordan 1 e nel tuo armadio l’Advanced Cleaner di D3nalab. Absolutely the best way!

SHOES YOUR LIFE

Air Jordan 1 – The Shoe.